Continua il percorso di crescita della Banca, che mantiene una forte solidità patrimoniale e migliora la qualità del credito
RISULTATI FY2025
- Utile netto pari a 21,5 milioni, ROE al 10,4%;
- Risultato netto della gestione finanziaria pari a 149,1 milioni, +61,0 milioni YoY al netto dell’operatività sui crediti fiscali;
- Totale dell’attivo pari a 4,5 miliardi +2,9% YoY;
- Patrimonio Netto pari a 218,7 milioni, +12,4% YoY;
- CET 1 e TCR pari a 16,3%;
- Net NPE ratio 4,9%, in diminuzione rispetto a 7,0% del 2024.
Sintesi dei principali risultati economico-finanziari dell’esercizio
Il periodo si chiude con un utile netto pari a 21,5 milioni di euro rispetto ai 30,1 milioni al 31 dicembre 2024: il risultato del 2025 rispetto all’esercizio precedente risulta influenzato principalmente dalla riduzione dell’attività di business sui crediti fiscali, a seguito delle modifiche normative introdotte a partire dal 2023. Il ROE si attesta al 10,4% (16,7% nel 2024).
Nonostante tale effetto la Banca ha registrato un’importante crescita delle nuove business unit (Structured Finance, Special Situations, Factoring e Wealth Management). Il margine di interesse si attesta infatti a 37,8 milioni di euro con un incremento dell’84,8% rispetto al 2024, principalmente legato alla crescita dei finanziamenti erogati alla clientela e ai rendimenti dei titoli in portafoglio.
Il margine di intermediazione raggiunge i 158,6 milioni di euro rispetto ai 182,6 milioni di euro del 2024, in flessione del 13,1% in correlazione alle dinamiche sopra enunciate.
Le rettifiche nette di valore su crediti si attestano a 9,5 milioni in decremento del 31,3% rispetto all’esercizio precedente a conferma del miglioramento della qualità del credito della Banca.
Il risultato netto della gestione finanziaria è quindi pari a 149,1 milioni di euro che, al netto dell’operatività sui crediti fiscali, risulta in aumento di 61 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente.
I costi operativi ammontano a 116,3 milioni (-5,9% YoY). Il dato del 2024 era tuttavia influenzato dalla rilevazione di alcune poste straordinarie riferite principalmente alla business combination con Banca Popolare Valconca, al netto delle quali i costi operativi risultano in incremento del 4,2% a seguito del percorso di crescita della struttura organizzativa ed informatica della Banca. In tale contesto, la dimensione dell’organico, al 31 dicembre 2025, è pari a 618 risorse (561 risorse al 31 dicembre 2024, +10,2% YoY).
La Banca chiude il 2025 con un totale attivo pari a 4.546,3 milioni di euro (+2,9% YoY). Si evidenzia, in particolare, un aumento complessivo dei crediti verso la clientela del 15,9%, trainati principalmente dall’aumento degli impieghi, pari a 1.098,2 milioni (+20,0% YoY), e dai titoli di stato in portafoglio, pari a 1.985,1 milioni (+11,8% YoY).
Si evidenzia inoltre un miglioramento della qualità del credito, con un Gross NPE Ratio del 6,1% ( 8,9% al 31/12/2024), e un Net NPE Ratio del 4,9% (7,0% al 31/12/2024).
Sul lato delle passività, si evidenzia una raccolta istituzionale pari a 1.933,8 milioni (+75,9% YoY) e una raccolta verso la clientela di 2.324,5 milioni (-23,9% YoY). In tale ambito, continua la linea strategica messa in atto dalla Banca volta a equilibrare la provvista di tipo istituzionale rispetto a quella dalla clientela. In particolare, la raccolta effettuata tramite il canale online Raisin risulta in decremento del 40,2% rispetto al 2024 a favore del canale online digital e soprattutto dalla raccolta effettuata mediante le filiali retail dislocate sul territorio (presenti nelle regioni Veneto, Emilia-Romagna e Marche).
Gli indicatori di liquidità della Banca si mantengono ampiamente sopra i livelli minimi stabiliti dall’autorità di vigilanza: NSFR pari a 135% e LCR pari a 263,1%.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 218,7 milioni, in aumento del 12,4% YoY prevalentemente per effetto dell’utile d’esercizio e dell’aumento di capitale sociale avvenuto a fine anno in parte compensato dal rimborso dello strumento di capitale AT1 (incremento netto di 4,9 milioni di euro). Si specifica, infine, la contabilizzazione di una riserva negativa del valore di 1,5 milioni, a seguito della rilevazione del contributo straordinario sulla riserva extraprofitti.
A livello prudenziale, la Banca conferma il suo solido assetto patrimoniale, registrando un CET 1 Ratio e un TCR Ratio pari al 16,3%, superiori alle soglie minime comunicate dalle Autorità di Vigilanza. Si registrano, inoltre, Fondi Propri per 206,1 milioni, in aumento del 15,7% YoY.
Sostenibilità e impatti ESG
Per l’esercizio 2025, Cherry Bank ha redatto la rendicontazione di sostenibilità, in coerenza con la direttiva europea CSRD e secondo gli standard ESRS.
Fatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio
Tra gli eventi più significativi avvenuti successivamente alla chiusura dell’esercizio si segnala la nomina in data 3 febbraio 2026 del nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca per il triennio 2026-2028, con Marina Natale Presidente, Giovanni Bossi Amministratore Delegato e Gabriele Piccolo Vicepresidente. Resta in carica il Collegio Sindacale, già nominato dall’Assemblea del 29 aprile 2024.
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Profilo Cherry Bank S.p.A.
Cherry Bank è il partner finanziario delle famiglie imprenditoriali italiane e delle loro aziende. Attraverso le
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Il modello di servizio della Banca include diverse specialità, tra cui Wealth Management e Private Banking,
Structured Finance, Turnaround & Strategic Finance, Special Situations, Alternative Investments, Corporate
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